
La Fondazione Giovanni Goria in collaborazione con la Fondazione CRT pubblica dal 2009 il bando "Master dei Talenti della Società Civile" finalizzato all'assegnazione di Borse di ricerca scientifica annuali rivolto a giovani studiosi (in possesso di diploma di laurea specialistica o laurea conseguita con vecchio ordinamento) impegnati in un progetto di ricerca da realizzarsi prevalentemente presso realtà presenti sul territorio di Piemonte e Valle d'Aosta. L'obiettivo è quello di attivare un percorso di fertilizzazione incrociata tra il mondo della ricerca ed i suoi risvolti applicativi, allo scopo di favorire un processo di eccellenza nelle Scienze Umane e Sociali partendo dal prezioso capitale dei giovani laureati e promuovendone il reclutamento mediante l'interazione del mondo accademico con istituzioni operanti al di fuori degli Atenei.
Nel 2009 sono state erogate in totale 157 borse di studio, così ripartite nelle macroaree disciplinari: - 62 tra: Scienze, antichità, filologico, letterarie; Spettacolo; Storia, Filosofia; Ambiente e Paesaggio. - 94 tra: Scienza pedagogiche, psicologiche, politiche e sociologiche; Scienza giuridiche, economiche e statistiche.
Per quanto riguarda il 2010: - 62 tra: Scienze, antichità , filologico, letterarie; Spettacolo; Storia, Filosofia; Ambiente e Paesaggio. - 57 tra: Scienza pedagogiche, psicologiche, politiche e sociologiche, Politiche sociologiche.
In questi primi due anni sono quindi 275 i ricercatori che hanno svolto attività di ricerca scientifica finanziata dal Master dei Talenti della Società Civile, alcuni di essi hanno terminato la loro attività di ricerca, spesso in modo brillante offrendo il proprio contributo alla Società Civile, a riprova del talento che li contraddistingue. La maggior parte delle ricerche si distinguono proprio per il loro carattere operativo, si denotano per l'utilizzo di ricerca applicata ed offrono alla Società Civile un reale contributo. Si ritiene importante citarne alcune, seppur in modo riassunto che depaupera notevolmente le stesse.
Nell'ambito ambientale, per esempio, la Fondazione Goria annovera tra i progetti finanziati lo Studio di nuovi geo-materiali ( minerali e polimeri) da utilizzare per il contenimento o l'estrazione degli inquinanti dal sottosuolo da aree fortemente compromesse.
La ricerca si sta svolgendo presso il Politecnico di Torino. La ricerca si concentra in particolare sulle barriere osmotiche e sui composti bentonitici, le prime sono costituite da materiali che sono in grado di generare flussi accoppiati di liquido, soluti e corrente elettrica, in risposta ai gradienti di pressione idraulica, concentrazione dei soluti e potenziale elettrico. Da questa proprietà deriva la possibilità, per queste barriere, di limitare il passaggio di sostanze inquinanti in modo più efficace rispetto alle barriere tradizionali.
La ricerca si propone di analizzare la capacità di agire da barriere osmotiche di questi prodotti confrontando i risultati forniti da altri prodotti, come i gel di polielettroliti.
La ricerca si propone, inoltre, di valutare se ed in quale misura materiali bentonitici di nuova concezione basati su un pretrattamento preventivo (pregelificazione) e / o ad una modificazione chimica del componente minerale sono in grado di superare le limitazioni emerse nell’utilizzo pratico dei geocompositi bentonitici convenzionali.
Verranno valutate le prestazioni di questi ultimi e verranno studiate nuove applicazioni degli stessi relative alla gestione delle acque reflue in ambito urbano.
La ricerca qui brevemente riassunta, si propone di fornire delle risposte scientifiche alle esigenze di sicurezza per la protezione della salute umana e dell'ambiente, che sono emerse negli ultimi anni nei confronti del problema del controllo degli inquinanti. I geo-materiali studiati possono trovare applicazione negli impianti di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, dei rifiuti pericolosi e radioattivi, nelle opere idrauliche per la gestione delle acque reflue.
In ambito psicologico la Fondazione Goria ricorda la ricerca riguardante la diagnosi dei disturbi di personalità (DP) in adolescenza come processo clinicamente utile. Ad oggi lo studio della patologia della personalità dell'adolescente è ancora ad uno stadio embrionale e solo recentemente si è creato un interesse per lo sviluppo di strumenti diagnostici età -specifici.
Sul piano internazionale è giunto l'invito a ripensare modi e ruolo della diagnosi dal Manuale Diagnostico Psicodinamico (PDM), questo è il primo tentativo di messa a punto di una nosografia psicodinamica sistematica da parte delle associazioni psicanalitiche nordamericane.
Pur essendo la personalità adolescenziale in formazione, si può affermare che alcune caratteristiche disfunzionali della personalità mostrano una rilevanza e persistenza tali da potere essere diagnosticate in età evolutiva, ma anche di risultare predittive rispetto all'insorgenza e alle caratteristiche di patologie in età adulta.
La ricerca in oggetto si propone di valutare il funzionamento della personalità adolescenziale attraverso: a) la concettualizzazione e la definizione operazionale delle categorie diagnostiche degli assi MCA e PCA del PDM; b) l'individuazione di strumenti presenti in letteratura e validati in Italia che possano fungere da indicatori delle suddette categorie diagnostiche; c) l'applicazione di tali strumenti ad un campione di pazienti adolescenti; d) la verifica dell'utilità della diagnosi raccolta attraverso la procedura implementata.
Lo studio viene condotto su un campione di adolescenti che soddisfano i criteri di gravi disturbi della personalità secondo il DSM (almeno 50 soggetti) selezionati tra coloro per i quali è stata individuata la necessità di un trattamento terapeutico residenziale presso strutture accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale. Questo riassunto, certo riduttivo per ciò che è questa ricerca sottolinea però quanto si renda necessario la costruzione di una batteria di assessment per la formulazione di una diagnosi utile e tempestiva, l'orientamento al trattamento e la verifica dell'efficacia di esso in ambito adolescenziale.
La Fondazione Goria è persuasa che i risultati di questa ricerca saranno una risorsa, soprattutto considerando la spesa sanitaria investita nell'individuazione e nel trattamento di adolescenti affetti da gravi disturbi psicopatologici.
Per l'ambito economico e gestionale, vale la pena di ricordare la ricerca che si occupa della gestione e valutazione della governance della ricerca nell'Institore for Cancer Research and treament di Candiolo volta anche a percorrere una via di collaborazione tra pubblico e privato attraverso l'introduzione dei modelli di Balance Scorecard.
L'Institute for Cancer Research and treatment è dotato di strumenti tecnologici all'avanguardia sia per la ricerca che per la cura del cancro, nonché di personale altamente qualificato. Per una corretta gestione delle risorse è quindi necessario un organo specializzato in grado di coordinarne ed ottimizzarne i processi.









