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"Bruno e..." Archivio di Stato di Asti Via Govone, 9 - Asti |
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| Grande soddisfazione da parte della Fondazione Giovanni Goria, la Biblioteca Astense e L'Archivio di Stato di Asti - Ministero per i beni e le attività culturali, organizzatori di "Bruno e..." - La giustizia: riflessioni sulla riforma- evento in memoria di Bruno Vergano, significativa figura nel panorama intellettuale astigiano morto lo scorso anno. Numerosi gli avvocati e i poliziotti che hanno partecipato sabato 10 settembre all'incontro che, dato l'indubbio valore degli oratori e l'interesse del tema affrontato, si fregiava anche del riconoscimento di crediti formativi. L'argomento del convegno era di grande attualità : al modello processuale inquisitorio in vigore dal 1930 la riforma dell'ordinamento processuale penale italiano fissata dal d.p.r. 22 settembre 1988, n. 447 ha sostituito un sistema misto, prevalentemente accusatorio. Ciò significa che mentre in precedenza nella figura del giudice confluivano la funzione giudicante, accusatoria e difensiva - ovvero il giudice inquisitore cercava, ammetteva e valutava le prove - nel modello accusatorio il giudice è un soggetto imparziale e terzo, mentre sono le parti interessate, accusa e difesa, che devono assicurare la ricerca, l'ammissione e l'assunzione degli elementi probatori. E' evidente, però, come sia fondamentale garantire l'equilibrio tra queste due parti processuali, in ossequio ai valori costituzionali. Un disegno di legge del Governo per riformare il processo penale è attualmente all'esame del Senato: il convegno si è proposto di analizzare gli elementi salienti della riforma, senza dimenticare che, essendo coinvolti beni e libertà fondamentali dell'individuo, l'elemento tecnico deve prevalere su ogni altra considerazione. |
Sono intervenuti |
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Sono intervenuti : Marco Goria -Vicepresidente Fondazione Giovanni Goria- ; Renzo Remotti - Direttore Archivio di Stato di Asti- ; Carlo Federico Grosso - Professore Emerito di Diritto penale Università degli Studi di Torino, già Vicepresidente CSM - ; Enrico Costa- Membro Commissione Giustizia Camera dei Deputati.- E' Marco Goria a dare il benvenuto e a ricordare non solo la figura di Bruno Vergano ma anche due altri astigiani di peso che sono venuti a mancare da quando l'incontro è stato organizzato: Avv. Roberto Scialuga e il padre di Renzo Remotti, Piero. L'analisi dei punti della riforma si è sviluppata in modo chiaro e tecnico fino ad arrivare ad una conclusione politica: nessuna riforma della giustizia è possibile perché il centrodestra interviene in modo netto su certe vicende processuali e il centrosinistra tenta di volgerle contro il Presidente del Consiglio, ma l'auspicio è che l'attuale studio in atto possa servire. Carlo Federico Grosso, ha esordito dicendo che Costa ha già presentato gli elementi salienti della riforma, ma per lui la domanda da porsi è:"qual è l'obiettivo? Perché questa riforma? La sua posizione è apparsa critica nei confronti di quest'ultima riforma, che non trova utile. Invece il professore ha riconosciuto che ci sarebbero delle modifiche da fare per rendere più rapidi i tempi del processo penale. |
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